LEGGE PER GLI STADI MULTIFUNZIONALI UN BUSINESS DA 6 MILIARDI

“Un business da 6 miliardi di euro, che potrà generare almeno 85.000 posti di lavoro.” E a Lucca si dorme!!
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Un business da 6 miliardi di euro, che potrà generare almeno 85.000 posti di lavoro. Queste le stime di “StageUp-Sport & Leisure Business” per il rifacimento degli impianti sportivi in Italia. Solo 4 miliardi potrebbero essere spesi per gli STADIO GRANDE.jpgstadi. I nostri impianti, e non è una novità, sono i più vecchi e meno utilizzati d’Europa. Le 20 società di A giocano in 16 stadi con un’età media di 67 anni e con un tasso di riempimento medio di appena il 53%; tutti gli altri maggiori campionati di calcio dell’Europa che conta (Germania, Inghilterra, Spagna) hanno un tasso di riempimento oltre i tre quarti della loro capienza. Per questo oggi alla Camera è stata presentata una proposta di legge bipartisan: otto articoli snelli messi a punto dall’avvocato Enzo Morelli, la proposta porta la firma di Alessio Butti (Pdl) e Giovanni Lolli (Pd). Può essere la chiave di volta per sbloccare la situazione (vedi Spy Calcio del 5 novembre). “Le molteplici difficoltà burocratiche, amministrative e finanziarie che impediscono l’edificazione di uno stadio in meno di 8 anni scoraggiano tutti”, è spiegato dai due parlamentari. Con gli impianti di proprietà, i club potrebbero avere maggiori ricavi e non dipendere più, come adesso, esclusivamente dai diritti tv. Molte società, grazie a questa nuova legge, potrebbe pensare ad un nuovo stadio e accelerere i progetti.

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Ad arrivare sul traguardo per prima sarà la Juventus col Delle Alpi (40.000 posti, un gioiellino, Favilla dovevamo essere noi…..) Poi il Palermo, l’Udinese, l’Atalanta, l’Inter, la Sampdoria, il Viareggio, il Rimini. Anche a Roma qualcosa si muove: il sindaco Alemanno ha dato la sua disponibilità ad interessarsi del caso di Lazio e Roma. Ora la proposta dovrebbe avere una corsia privilegiata, proprio perché bipartisan ed essere approvato, si spera, in tempi ragionevoli. La legge Butti-Lolli prevede un piano triennale, in pieno accordo coi Comuni, proprietari degli stadi che diventerebbero “complessi sportivi multifunzionali”. Vero che si va verso la recessione ma 23.000 spettatori di media, in serie A, sono troppo pochi per essere al passo con l’Europa. Non parliamo poi della B, che è morta e i presidenti (salvo poche eccezioni) non sono in grado in grado di pagare gli stipendi.

Postato da Il Re

LEGGE PER GLI STADI MULTIFUNZIONALI UN BUSINESS DA 6 MILIARDIultima modifica: 2009-02-07T09:13:00+01:00da lucchese1905
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